foto Yitzhak Laor

biografia

Yitzhak Laor è nato nel 1948 a Padres Hannah, in Palestina, un anno prima che diventasse territorio israeliano. Si è laureato all'Università  di Tel Aviv in Letteratura e Teatro. Lavora e scrive a Tel Aviv, come poeta, drammaturgo, romanziere. E' editorialista e critico letterario del prestigioso quotidiano Haaretz. Ha pubblicato una dozzina di volumi di poesia, romanzi, commedie e novelle; alcuni saggi. Il suo lavoro è tradotto in più di dieci lingue, tra cui l'arabo. Nel 1972 ha scontato sei mesi di detenzione, per diserzione dalle armi (refusing), durante le azioni di occupazione militare. Negli anni '80, ha scritto una poesia che condannava la guerra dell'esercito israeliano in Libano, che ebbe risonanza internazionale. Nel 1985 la censura israeliana impedì la diffusione del suo lavoro Ephraim Goes Back to the Army. Laor portò il caso alla Corte Suprema dello Stato d'Israele, che dispose all'istituto Film and Play Censorship Board la cancellazione del provvedimento. Nel 1990 il primo ministro Yitzhar Shamir ha rifiutato di firmare il Prime Minister's Prize of Poetry, che gli era stato attribuito.

Scritti

Tra gli scritti recenti di Yitzhak Laor, Reflection on the Study of History è un saggio satirico dove si raccomanda che i generali responsabili della prima guerra in Libano non possano più partecipare ad altre azioni militari; il testo è stato scritto nel 2006, quattro mesi prima dell'ultima, devastante guerra di Israele in Libano.

Il Nuovo Filosemitismo Europeo è il suo ultimo saggio, uscito nell'autunno del 2007. In esso, l'Autore denuncia la politica militare e oppressiva di Israele verso i Palestinesi, la strumentalizzazione propagandistica della stessa Shoah in funzione antiislamica e anti araba, per contrastare l'immigrazione in Europa, in accordo con i progetti imperialisti degli USA e gli interessi neocolonialisti dei paesi occidentali. Un processo di mistificazione sostiene la violenza nei territori occupati, l'apartheid in Israele nei confronti dei cittadini arabi, le discriminazioni interne a Israele contro la "minoranza" sefardita, che pure rappresenta il 60 % della popolazione! La responsabilità della propaganda ipocrita e bellicosa ricade anche su intellettuali israeliani che si presentano come "pacifisti", i "laburisti di servizio", tra i quali David Grossman, Amos Oz, Abraham B. Yeoshuah.