foto al-Sadiq al-Nayhum

Biografia

Scrittore, saggista, critico e giornalista, nato a Bengazi nel 1936 e morto a Ginevra nel 1994.

Laureatosi a Bengazi nel 1961 in Pedagogia con il massimo dei voti, insegnò prima presso la sua facoltà, e poi conseguì diverse specializzazioni post laurea all'estero (Germania, USA, Finlandia). Grande poliglotta, conosceva oltre all'arabo, l'ebraico e l'aramaico, anche l'inglese, il francese, il tedesco e il finlandese.

Ebbe vari incarichi governativi, tra cui quello di Segretario Generale della Cultura. Intellettuale molto eclettico, vanta una proficua produzione letteraria divisa tra articoli, saggi, romanzi, traduzioni. Collaborò con vari giornali arabi ed europei.

Nelle sue opere due elementi spesso si ripetono e a volte coincidono tra loro: il dolore per la perdita precoce della madre e quello per la lontananza della patria (gurba) vissuto nei lunghi soggiorni all'estero. La sua formazione culturale, infatti- come quella degli intellettuali della sua generazione, tra cui al-Kuni, al-Faqih- è stata molto influenzata dalla permanenza in Europa che, senza dubbio, gli ha offerto l'occasione di allargare i propri orizzonti culturali ma, nel contempo, lo ho resa consapevole del divario esistente tra la società libica e quella occidentale.

Bibliografia

al-Qurud (Le Scimmie, 1975): romanzo

Min qisas al-atfal (Dalle storie di bambini, 2002): raccolta di racconti brevi che, a dispetto del titolo, non sono affatto fiabe destinate all'infanzia, bensì un insieme di scritti con cui l'intellettuale, in maniera sarcastica e metaforica, ha criticato le contraddizioni della vita sociale e politica del suo paese.

al-Hadit 'an al-mar'ah wa'l-diyanat (il discorso sulla donna e le religioni, 1996): saggio. L'autore ha analizzato la condizione della donna secondo le tre religioni monoteistiche (l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam), concludendo che la sottomissione della donna è frutto della condotta umana e non delle leggi divine.

Fursan bila ma'rakah (un cavaliere senza battaglia, 1973): saggio

Tahiyyah tayyibah wa ba'ad (cari saluti e poi, 1973): saggio

Alladhi ya'ti (Chi viene e chi no): saggio critico. È uno studio dedicato all'omonimo diwan del poeta iracheno 'Abd al-Wahhab al-Bayyati (1926-1999).

Sawt al-nas, mihnat thaqafah muzawwarah (La voce della gente, la prova di una cultura falsa)
al-Isalm fil'-asr:man saraqa al-jami' wa ayna dhahaba yawm al-jum'ah (l'islam prigioniero: chi ha rubato la moschea e dov'è andato a finire il venerdì)
Islam didda al-Islam:shari'ah mi waraq (Islam contro l'Isalm, una legge di carta):
trilogia che raccoglie gli articoli pubblicati dall'autore sull'Islam e sul suo reale concetto di democrazia distorto, nel passare dei secoli, dall'uomo. La trilogia, che ebbe un grande successo in tutti i paesi arabi, sollevando vari dibattiti negli ambienti intellettuali e letterari, fu inaspettatamente sottoposta al sequestro dopo due mesi dalla morte dello scrittore.

Nizar Qabbani wa muhimmat al-shi'r (Nizar Gabbani e l'importanza della poesia): saggio critico sul poeta siriano.

Traduzioni in Italiano

Un racconto di al-Sadiq al-Nayhum: "Sulle ossa e lo sfortunato" di Elvira Diana: traduzione dall'arabo di un racconto tratto dalla raccolta Min qisas al-atfal (in corso di stampa su Traduttologia, rivista di interpretazione e traduzione dell'Università degli Studi di Pescara "G.D'Annunzio").